

I risultati dei primi due mesi del 2011 ci riportano un quadro piuttosto asfittico della GDO, che ricalca forse quello generale dell’economia. Il fatturato generale della Grande Distribuzione cresce dello 0,7%, ma con grosse differenze sulle aree geografiche: Nord-Ovest +2,3%, Nord-Est +1,0%, Centro +0,6% ed il Sud con un preoccupante -2,4%.
Questa generale crescita è sostenuta da due fattori principali. Da un lato lo sviluppo della rete e dall’altro l’aumento dei prezzi dovuto all’inflazione. Se si escludono questi due fattori la situazione non è delle più edificanti. Il trend a rete omogenea è del -0,8%, contro un -1,7% del 2010, e come nel 2010 la perdita di fatturato si concentra soprattutto nel canale Iper. Per quanto riguarda i prezzi la crescita stimata è dello 0,7% nei primi due mesi, concentrata soprattutto nei reparti frutta e verdura, ma in generale di tutto l’alimentare. Crescono i fatturati anche di panetteria e formaggi mentre sono in calo salumi, carne, pesce. Una menzione particolare meritano la carne preparata (-3,8%) e la gastronomia (-12,6%) che però crescono leggermente il volume di vendite, a differenza delle altre categorie che calano.
La performance del non alimentare è negativa con un -3,6% di fatturato (che diventa un -4,6% a rete omogenea). L’elettronica è il settore che trascina la perdita con un -7,2%, e la telefonia quello con la migliore performance con un +9,3%. Cresce molto bene anche il giardinaggio con un +4,3%.
Altro fattore dominante in questo inizio 2011 è crescita costante della marca commerciale, che arriva ad una quota del 17,3% contro un 16,4% dell’anno precedente. Lo spaccato vede la PL a marchio insegna con l’83,3% di quota, la PL primo prezzo al 5,6%. Questo fenomeno, come sottolineato più volte da GDONews, dovrebbe indurre la GDO a valutazioni generali più profonde sullo sviluppo delle proprie marche private.
[fonte IRI]
Fonte: gdonews.it
