

La manovra economica varata dal governo Monti, ad una prima analisi necessariamente superficiale, sembra portare buone notizie per la grande distribuzione. I punti che vanno a toccare il mondo del retail sono diversi.
DEDUCIBILITA’ DELL’IRAP
Il costo del lavoro è una delle voci più importanti nei bilanci delle imprese distributive, e negli ultimi anni nessuno come il mondo del retail, facendo i conti con la crisi dei consumi, ha dovuto sacrificare il lavoro per far tornare i conti. Questa notizia è quindi molto buona: le imprese potranno dedurre dall’Ires e dall’Irpef la quota di Irap “relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato”. Verranno quindi liberate risorse che potranno essere destinate alle aree critiche dei budget.
LIBERALIZZAZIONE DELLA VENDITA DEI FARMACI DI FASCIA C
Il governo ha deliberato anche il definitivo via alla vendita dei farmaci di fascia C, quelli a pagamento ma per i quali è richiesta la ricetta del medico, anche nelle parafarmacie. Tale vendita dovrebbe essere definita – si leggeva in una bozza circolata nel pomeriggio di domenica – “nell’ambito di un apposito reparto delimitato, rispetto all’area commerciale, da strutturare in grado di garantire l’inaccessibilità dei farmaci da parte del pubblico e del personale non addetto, negli orari sia di apertura che di chiusura al pubblico”. A questo punto si assottigliano ancora di più le differenze tra una farmacia tradizionale e una parafarmacia, favorendo lo sviluppo dei reparti parafarmaceutici nella GDO.
UTILI REINVESTITI
E’ stato previsto dal Governo anche un meccanismo di fiscalità di vantaggio per quelle aziende che non distribuiscono gli utili o che portano nuove risorse reinvestendole nell’azienda. Questo meccanismo si rivelerà molto positivo per i gruppi nell’ambito dello sviluppo.
LIBERALIZZAZIONE ORARI E NUOVE APERTURE
Si è parlato in questi giorni anche della possibilità di una forte deregulation degli orari di apertura dei negozi, non più vincolata alla presenza degli esercizi nelle località turistiche o città d’arte. Ma soprattutto, in linea con la disciplina Ue, si parlava della possibilità che «costituisce principio generale dell’ordinamento nazionale, la libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio senza contingenti, limiti territoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura». Al momento in cui scriviamo però non abbiamo ancora notizie precise. Questo punto sarà comunque quello che più inciderà sul futuro della GDO, dando nuovo slancio agli investimenti, spazzando via in un colpo solo tutti gli ostacoli alla vera concorrenza in molte aree del paese, rivelandosi un ottimo affare anche e soprattutto per i consumatori. Sicuramente le polemiche non mancheranno, specialmente nell’ambito della liberalizzazione degli orari, ma nel concreto, dal nostro punto di vista, si apre un mercato enorme per la distribuzione in generale.
Complessivamente quindi la manovra porta, combinando gli effetti positivi dei vari provvedimenti, soprattutto buone notizie per il mondo retail italiano, aprendo nuove prospettive che raramente si presentono, in queste dimensioni, in paesi economicamente sviluppati.
Fonte: gdonews.it